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Artisti in Residenza 2015 – Emanuela Ascari / Mostre – MACRO

 

L’artista Emanuela Ascari presenta le opere realizzate nel corso della sua residenza presso il MACRO nell’ambito del programma “Artisti in residenza 2015”.

Nello studio del MACRO Emanuela Ascari ha lavorato agli sviluppi di un viaggio che ha avuto luogo tra aprile e maggio 2015,Ciò che è vivo – culture tour, attraversando l’Italia per incontrare persone, agricoltori organici e biodinamici, e condividere con loro conoscenze e pratiche legate al fare agricoltura quale forma di cultura in stretta relazione con il vivente. L’artista si è rivolta all’agricoltura organica quale ambito nel quale rintracciare forme di equilibrio tra l’uomo e l’ambiente, e i principi di una eco-logia del pensiero.

In una prima fase l’artista ha allestito un laboratorio di analisi per realizzare delle cromatografie di campioni di terreno raccolti durante il viaggio da ognuno dei suoi ospiti, realizzando così delle immagini che sono espressione della qualità di quei terreni e che sono la manifestazione delle forze viventi in essi contenute. Sempre al MACRO questa parte del lavoro si svilupperà in una serie di workshop per il pubblico che vorrà partecipare alla realizzazione di tali immagini di terreni da loro portati.

Nello stesso periodo l’artista ha prodotto anche un libro d’artista con fotografie delle tappe del viaggio e testi scritti da alcuni dei suoi ospiti, che riguardano visioni e pratiche di un’agricoltura organica e consapevole, biodiversità, rapporto dell’uomo con la terra tra storia e sentimento, e una chiacchierata con Gianfranco Baruchello e Carla Subrizi, dando così forma ad una pratica relazionale che si è sviluppata in più direzioni.

Il libro è stampato in carta di canapa quale pretesto per mettere sul tavolo del dialogo l’ambiguità di una questione legata ad una pianta che caratterizzava i nostri paesaggi – l’Italia ne è stata il secondo produttore mondiale fino al Dopoguerra, che è utilizzabile per realizzare numerosi prodotti, dall’olio ai tessuti, alla carta appunto, e che oggi agricoltori e industriali faticano a far rientrare nel mercato. Questo è stato il presupposto anche per una performance, che ha avuto luogo l’8 di ottobre, in cui un contadino di Bologna che quest’anno l’ha coltivata, è arrivato al MACRO con una pianta portata a spalla e si è aggirato per le mostre di quella serata diffondendo un piacevole aroma, fino allo studio dell’artista, dove foglie e cime sono state utilizzate per fare una tisana distribuita a chi volesse provarla.

All’interno di un discorso così ampio come quello portato in campo in questo lavoro, per la mostra del 31 ottobre Ascari ha individuato un oggetto utilizzato in agricoltura quale segno che metta in relazione cultura e agricoltura. Esili sostegni utilizzati negli orti e in alcune coltivazioni, tutori per piante quali pomodori o fagioli, diventano simbolicamente sostegni per la crescita dell’uomo e si riferiscono al ruolo di sostegno culturale che l’istituzione dovrebbe avere per la collettività. Ma questi appaiono invece fragili e instabili, delle misure dell’uomo ma non adatti a sorreggerlo.

Sorgente: Artisti in Residenza 2015 – Emanuela Ascari / Mostre – MACRO

About Alessandro Decadi (64 Articles)
Alessandro Decadi si laurea con il massimo dei voti in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Nel 2002 e nel 2003 collabora con la cattedra di Estetica musicale, presso il D.A.M.S. dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, all’organizzazione di due convegni internazionali di musicologia sotto la direzione della Prof. Claudia Colombati e della Dott. Mara Lacchè: “La musica e l’immaginario” (il 4 e 5 Ottobre a Villa Mondragone, Monte Porzio Catone); “Liszt e la Germania” (il 17 Novembre a Palazzo Savelli, Albano). Entrambi in collaborazione con l’Università di Parigi Sorbonne IV e l’Universidad Autonoma de Madrid (Madrid), vedono la partecipazione di grandi nomi del panorama musicologico internazionale. Nel 2001 ha tenuto presso la cattedra di Psicologia della Musica, retta dal Prof. Giovanni Iorio Giannoli dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, un seminario dal titolo “Musicoterapia: i suoni ed il sistema sottile nella tradizione indiana” la cui relazione è in corso di stampa. Specializzatosi con un master post laurea presso la Business School della L.U.I.S.S. Management di Roma in Management della Cultura, da allora si occupa dell’organizzazione di eventi culturali; Ha all’attivo l’organizzazione di oltre 500 concerti di musica classica. Dal 2002 al 2011è stato Tenore primo presso il coro dell’Università Degli Studi Di Roma “Tor Vergata”, diretto dal M° Stefano Cucci e sotto la direzione artistica del Prof. Agostino Ziino. Partecipa ad oltre 30 concerti e ad importanti rappresentazioni in Italia. Si ricordano in particolare le esecuzioni del Beatus Vir RV 598 e del Magnificat RV 611 di Antonio Vivaldi sotto la direzione del Direttore Kazimierz Morski (Roma e Padova) ed i Carmina Burana di Carl Orff diretti da Karl Martin (Nuovo Auditorium Parco della Musica, Roma). Svolge i suoi studi pianistici dapprima con il M° Maurizio Angelozzi e poi con il M° Antonio Saracino dal quale apprende la passione per Bach e lo stile classico. Docente di pianoforte presso diversi centri di formazione romani, partecipa a masterclass di perfezionamento in pianoforte con la prof.ssa Alessandra Torchiani e Prof. Giuseppe Squitieri. Nel 2008 perfeziona i suoi studi sotto la guida del M° Francesco Prode ottenendo il riconoscimento del Diploma di pianoforte a livello internazionale presso la prestigiosa Royal School of Music. E' pianista accompagnatore per la danza per il M. Salvatore Capozzi, primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma. È stato Direttore dell’Accademia Internazionale D’Arte con sede a Roma dal 2010 al 2016. Scrive e pubblica regolarmente per i giornali dello spettacolo recensioni in campo musicale e teatrale. Dal giugno 2017 è responsabile per i rapporti con le associazioni per la SIEDAS (Società Italiana degli Esperto di Diritto delle Arti e dello Spettacolo). Nel 2017 consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza con una tesi in diritto tributario sugli “Enti non commerciali nell’ordinamento giuridico italiano”. Dal 2017 è Professore di Storia Sociale dello Spettacolo presso l’Università degli studi Guglielmo Marconi. Attualmente è iscritto presso il Conservatorio degli studi di L’Aquila al biennio specialistico in pianoforte ed al corso di laurea magistrale in Filosofia presso l’università degli studi di Tor Vergata.

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