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Fatalità della rima, Fabrizio Gifuni legge Giorgio Caproni: la recensione

Fabrizio Gifuni Fatalità della rima

In un Teatro Vascello stracolmo, tutte le luci puntate su di lui: Fabrizio Gifuni. L’attore, in uno stato di grazia, legge e interpreta le poesie di Giorgio Caproni nello spettacolo Fatalità della rima nello spettacolo del 17 febbraio 2020. Gifuni riesce a penetrare l’anima del poeta, attraverso una lettura attenta della rima che si traduce in emozioni, in linguaggio. La parola diventa un piacere immenso, viene celebrato il linguaggio. Il lavoro alterna conferenze e riflessioni, in un percorso cronologico che ricostruisce l’opera complessiva dell’autore. Come rivelato recentemente, è stato Giuseppe Bertolucci a far riaccendere la passione per Caproni nell’attore, che riesce a fa rivivere con perizia metrico stilistica i suoi versi, ad alta voce. Attraverso la lettura di Gifuni si da importanza anche all’ascoltatore, al commentatore, centrale per Caproni: grazie a questo emergono dalla poesia significati sempre nuovi e nascosti. Parole e poesia che sono come la musica e che rappresentano il maggior strumento evocativo dell’arte, anche più del cinema.

Fabrizio Gifuni, dal 18 al 23 febbraio sarà sempre al Teatro Vascello con un nuovo lavoro di ricerca: Con il vostro irridente silenzio, dedicato ad Aldo Moro.

Fabrizio Gifuni

Gifuni Teatro

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