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Giudizio Universale @Auditorium della Conciliazione

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Lo spettacolo nello spettacolo è Giudizio Universale 10 mesi di successo è 250 mila spettatori, è il primo show permanente in Italia che ha debuttato il 15 marzo scorso. Cinema e Teatro che si fondono con performance dal vivo e musiche del mostro sacro della musica contemporanea: Sting. Per la prima volta in Italia assistiamo ad un format “spettacolo” che vede nella casa di produzione Artainment Worldwide Shows e il regista Masssimo Balich i protagonisti, con un background di tutto rispetto, insieme sono stati artefici delle cerimonie olimpiche di Rio e di Pechino.

Giudizio Universale si avvale della stretta collaborazione dei Musei Vaticani, vengono difatti proiettate all’interno dello spettacolo i quadri della cappella Sistina, questi immergono lo spettatore in un’esperienza multisensoriale a 270 gradi. Meraviglioso tuffarsi interamente nel “Giudizio Universale” proiezioni dell’affresco sono ovunque nella sala.

“L’ Artainment Worldwide Shows nasce nel 2016 il suo progetto è di proporre un modo inusuale di comunicare e vivere l’arte: live show di nuova concezione, in grado di mettere in connessione il fascino e la bellezza delle più grandi opere d’arte con i codici emozionali e coinvolgenti dello spettacolo. La straordinaria unicità e ricchezza del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese unite alla creatività tipicamente italiane nel mondo dell’intrattenimento, per proporre al grande pubblico una modalità innovativa di divulgazione del nostro patrimonio.”

Le Ombre e  le luci si dimenano sul palcoscenico per spiegare i segreti della Cappella Sistina, ombre e luci sapientemente orchestrate svelano il dissidio dei personaggi. Il loro lato oscuro e lato luminoso si confondono ispirate dalla creatività di Michelangelo protagonista assoluto. Michelangelo è colto nell’atto del suo incipit creativo, la scintilla del genio illumina tutto l’auditorium, le immagini vengono proiettate sulle pareti dell’auditorium della Conciliazione, ci si immerge nell’universo, appare la costellazione chiamata da tutti l’occhio di Dio, a sottolineare che l’atto creativo è ispirato da Dio. Durante lo show viene mostrato il conflitto di Michelangelo, la sua controversia interiore con immagini eloquenti ed una recitazione minimalista.

La voce di Michelangelo è di Pierfrancesco Favino, Valentino Infuso e Eugenio di Fraia interpretano Michelangelo e Francesco Maria Cordella con Pietro Rebora Giulio II.                                       

Un sistema audio multilingue permette di assistere allo show in inglese, cinese, francese, giapponese, portoghese, russo, spagnolo e tedesco.

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