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Il Viaggio Continua…….il Teatro Arcobaleno

Il Teatro Arcobaleno è nato negli anni ’30 ed ha visto trasformare la sua funzione ludica da teatro di varietà, da sede dello storico laboratorio di arti sceniche di Gigi Proietti, a cinema d’essai. Il Teatro Arcobaleno viene immortalato nella celebre scena di ”Un americano a Roma”, nella quale Alberto Sordi dirige un pittoresco gruppo di ballerine.

Oggi è la culla del classico d’autore da quando nel 2001”Vincenzo Zingaro”lo ha completamente ristrutturato, inaugurandolo come Centro Stabile del Classico, definendo il”Teatro come evento rituale, come festa, alla quale può partecipare l’intera comunità cittadina, come avveniva nella pòlis greca, senza distinzioni di età e di ceto sociale, in cui, al divertimento, si accompagna un’occasione di confronto e di arricchimento.”

La Compagnia Castalia, fondata e diretta da Vincenzo Zingaro, ha sede nel Teatro, dal 1992, si distingue per aver avviato un importante percorso di analisi nell’ambito del Teatro Classico, in particolare tramite uno studio acuito sulla Commedia classica antica, stupefacente mezzo di lettura della storia dell’uomo, capace di stimolare una relazione creativa con il presente. Un cammino che comprende anche esperienze di drammaturgia contemporanea che presentano importanti motivi di riflessione. La linea perseguita è quella di Teatro come evento rituale, come ”festa”, alla quale puó partecipare l’intera comunità cittadina – come avveniva nella pòlis greca senza distinzioni di età e di ceto sociale, in cui, al divertimento, si accompagna un’occasione di confronto e di arricchimento.

Tutto questo rischia di finire drasticamente a causa della decurtazione Ministero per i beni e le attività culturali dell’80% dei finanziamenti.

Nonostante le enormi difficoltà, si è deciso di andare avanti e anche quest’anno, Vincenzo Zingaro conferma la vocazione classica del “suo” Teatro ARCOBALENO, promuovendo la Stagione Teatrale 2019/20 e confermando i prestigiosi gemellaggi con il CALATAFIMI SEGESTA FESTIVAL e il FESTIVAL DEL TEATRO CLASSICO DI FORMIA.

Si apre con una spumeggiante rielaborazione della celebre operetta LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA, di Leo Stein e Béla Jenbach, musiche di Emmerich Kálmán, con Edoardo Guarnera, Annalena Lombardi e Mariella Guarnera, autentiche star del bel canto. A seguire Vittorio Marsiglia, l’ultimo “Re della macchietta napoletana”, in PIGLIATE STA PASTIGLIA, un viaggio travolgente fra canzoni d’amore, canzoni umoristiche e sketch della migliore tradizione musicale/teatrale napoletana. Un autore classico per eccellenza che non poteva mancare, William Shakespeare, sarà presente nel cartellone con due titoli: MACBETH, con l’adattamento e la regia di Gianni Leonetti e AMLETO – THE HAMLET SHOW, una rivisitazione in chiave “Blac Mirror” della tragedia, con l’adattamento e la regia di Ilaria Testoni, con Mauro Mandolini. Sorprendentemente suggestiva la commedia di Menando, diretta ed interpretata da Cinzia Maccagnano, grazie anche alle maschere di Giancarlo Santelli. Attesissimo l’appuntamento con la Compagnia CASTALIA, che porta in scena MOSTELLARIA (La commedia del fantasma) di Plauto, nel divertente allestimento di Vincenzo Zingaro; lo spumeggiante spettacolo accompagnerà gli spettatori durante le feste, con lo speciale capodanno. In occasione della giornata della memoria, Giuseppe Argirò, propone IL VIAGGIO, con una struttura metateatrale che immagina una compagnia di attori ebrei che prova la tragedia “Le Baccanti”, di Euripide. Con PROMETEO – Tragicommedia, adattamento della tragedia di Eschilo, Valentina Ferrante e Micaela De Grandi affrontano l’opera tingendola di colori diversi, meno cupi, più surreali. Francesco Polizzi, nel SATYRICON di Petronio, gioca con stili e registri differenti, in un pastiche che intreccia melodramma e farsa, avanspettacolo e epos classico, per dipingere un’epoca in decadimento. Dopo il successo riscontrato nella precedente edizione, torna ANTIGONE di Sofocle, la tragedia più rappresentata al mondo, perché meglio di ogni altra rappresenta l’essenza stessa del tragico; l’adattamento e la regia sono di Giuseppe Argirò, nel ruolo della protagonista Jun Ichikawa. Blas Roca Rey trascinerà gli spettatori, tra musica e parole, in un incalzante racconto del viaggio più famoso del mondo, l’ODISSEA, al suo fianco Monica Rogledi, accompagnati da musicisti dal vivo. Due straordinari atti unici “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello e “Il Canto del cigno” di Anton Čechov, compongono COPPIA D’ASSI diretto ed interpretato e da Giovanni De Nava. Chiude la stagione lo spettacolo PER…VERSI ITALIANI, interpretato e diretto da Vincenzo Zingaro, con Annalena Lombardi ed un ensemble musicale dal vivo. Un viaggio nell’universo della poesia italiana, attraverso i versi più emozionanti e coinvolgenti. Dal 1200 ad oggi, si incontreranno grandi poeti, librettisti, fino ai nostri cantautori, i moderni trovatori.

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