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PIANISTI IN CONCERTO. INTERVISTA A MICHELANGELO CARBONARA

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Il 24 Marzo alle ore 18.30 all’interno della IX Stagione Concertistica della Camera Musicale Romana suonerà Michelangelo Carbonara pianista affermato in campo internazionale dopo aver studiato con Paola Barbera e Giuliana Bordoni Brengola si diploma nel 1996 con il massimo dei voti sotto la guida di Fausto Di Cesare. Nel 1999 vince la borsa di studio quale migliore diplomato dell’anno nella classe di Sergio Perticaroli presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.  E’ vincitore di 17 premi in concorsi internazionali (tra cui allo Schubert di Dortmund).  Nel 2003 ha debuttato in Cina, esibendosi fra l’altro al Conservatorio Centrale di Pechino. Nel giugno 2007 ha debuttato alla Carnegie Hall di New York e oggi la sua carriera lo porta a esibirsi in numerosi paesi d’Europa, America, Asia ed Africa.  Ha inciso per Papageno, Tactus, Suonare Records, Brilliant Classics e Piano Classics. tenuto masterclass in Romania, Cina e Canada. E’ docente di Pianoforte al Conservatorio “C. G.da Venosa” di Potenza.

     1 .E’ un piacere poterla intervistare è molto giovane ma ha maturato una grande esperienza, ci vuole parlare del concerto che lo ha segnato in modo significativo.

Piacere mio poter rispondere alle vostre domande. Non saprei riferirmi ad un concerto in particolare, verrebbero in mente quelli nelle grandi sale, in Cina, in America… ma in realtà ogni concerto è un’esperienza a sé e dà sensazioni e insegnamenti diversi, a seconda del tipo di pubblico, di sala e di repertorio. E’ una delle cose belle del nostro mestiere il fatto di percepire sempre cose diverse in ogni occasione!

  1. IL 24 Marzo si appresterà ad eseguire Brahms, molto ostico ma anche fantastico per l’interpretazione non crede?

Brahms è un autore composito, la sua musica è continuamente in equilibrio tra struttura e abbandono romantico; durante l’esecuzione dei suoi brani si ha la sensazione di ricostruire il percorso mentale ed emotivo di un uomo che voleva mettere nella sua arte valori universali, la natura e contemporaneamente la sua intimità e umanità. La scrittura è spesso ricca e complessa, di matrice orchestrale, affascinante. Come utilizzare questa scrittura e come regolarsi all’interno di questo equilibrio è sempre una bellissima missione per un interprete.

    3. Brahms ha avuto due cicli musicali molto poetici che saranno gli elementi principi dell’evento del 24 marzo, ce ne vuole parlare?

Ho voluto accostare i lavori di due periodi diametralmente opposti della vita di Brahms: le Quattro Ballate op. 10, composte a 21 anni, e Sette Pezzi fantastici op .116, composti invece a 59 anni. Le Ballate del giovane Brahms sono direttamente ispirate ad un testo poetico (il poema scozzese “Edward”) ma non intendono essere descrittive: cercano di inquadrare degli stati d’animo e calare l’ascoltatore in un’atmosfera antica e mitica. L’op. 116 appartiene alla maturità di Brahms, sono brani più concisi e densi di malinconia; tutto l’ultimo Brahms sembra parlare di sé e del suo mondo interiore, ma sempre con eleganza e con un velo di nostalgia per i tempi andati.

    4.Ha voglia di descriverli musicalmente?

Le Quattro Ballate sono brani molto seriosi, che utilizzano armonie a volte arcaiche (molte triadi semplici, spesso solo quinte vuote e pochissime dissonanze). Le prime due sono omogenee, con un’equa alternanza di momenti pacati e riflessivi e di momenti drammatici e ritmici. La terza Ballata è un Intermezzo elettrico e misterioso, mentre l’ultima è la più estesa, poetica e reminiscente della scuola di Schumann (maestro ed amico di Brahms in quegli anni). La coda del brano è sospesa, surreale ed estremamente suggestiva.

I sette brani che compongono l’op.116 sono sostanzialmente di due tipi: i “Capricci”, esuberanti e piena di energia drammatica, e gli “Intermezzi”, contemplativi e di stampo quasi liederistico. I Capricci sono composti spesso di piccole cellule tematiche che vengono avvicinate, sovrapposte o fuse, creando ritmi a volte inusitati e una grande varietà di situazioni. Gli Intermezzi sono più cantabili e si rifanno ai piccoli brani schumanniani, cui Brahms, qui quasi sessantenne, aggiunge la sua saggezza e la sua prodigiosa perfezione formale. Il ciclo inizia e finisce con brani agitati, che fanno da involucro alla delicata e profonda musica dei pezzi centrali.

   5.Questo evento musicale è incentrato sull’amicizia l’amicizia di Antonin Dvorak e Robert Fuchs con Johannes Brahms cosa ci dice a proposito.

Brahms era molto critico verso molti compositori della sua epoca, ma quando riusciva a trovare personaggi con le idee simili alle sue diventava un amico fedele. Dvorak e Fuchs furono aiutati da Brahms; egli li fece entrare in alcuni importanti ambienti del mondo musicale e ne lodò il lavoro. I tratti distintivi sia di Dvorak che di Fuchs sono la bellezza melodica, la forma curata e i riferimenti al mondo dell’est Europa, fermi restando un linguaggio e ad un’architettura piuttosto “tedesca”, che affondano le radici in Bach e in Beethoven. Dvorak possiede più marcatamente tracce della musica boema, Fuchs da buon austriaco ha nel suo DNA lo stile viennese e la raffinatezza di stampo schubertiano. Sono particolarmente contento di presentare quest’ultimo autore, Fuchs, pressoché sconosciuto a molto pubblico, ma che compose musica bella e interessante; in più abbiamo anche la garanzia che tale musica piacque molto a Brahms!

Grazie a voi, buona musica a tutti i lettori.

Il Concerto di terrà Domenica 24 Marzo 2019 alle 18.30 al Convento XII Apostoli segue il programma:

Programma

Su musiche di A. Dvořák, R. Fuchs, J. Brahms  

 

Michelangelo Carbonara, Pianoforte

 

PROGRAMMA:

  1. Dvorak Dai 6 Klavierstuecke op.52:
  • Impromptu
  • Eclogue
  • Allegro molto
  1. Fuchs  Sonata n. 1 op. 19 in sol bemolle maggiore
  • Moderato
  • Scherzo: Allegro
  • Andante mosso
  • Finale: Allegro molto, quasi presto
  1. Brahms   4 Ballate op. 10
  • Andante
  • Andante
  • Allegro
  • Andante con moto
  1. Brahms   7 Fantasien op.116
  • Capriccio: Presto energico
  • Intermezzo: Andante
  • Capriccio: Allegro passionato
  • Intermezzo: Adagio
  • Intermezzo: Andante con grazie ed intimissimo sentimento
  • Intermezzo: Andantino teneramente
  • Capriccio: Allegro agitato

 

by Cinzia Salluzzo Rovituso[:]

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