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La terra dell’abbastanza dei Fratelli D’Innocenzo

L'ascesa all'inferno di due ragazzi perbene

La terra dell'abbastanza dei Fratelli D'Innocenzo Locandina

La terra dell’abbastanza  è il film d’esordio dei Fratelli D’Innocenzo. Già nel loro modo di presentarsi, c’è un omaggio ai maestri Paolo e Vittorio Taviani. Il loro debutto è stato accolto molto bene  al Festival di Berlino, sia dalla critica che dal pubblico.

Damiani e Fabio D’Innocenzio

Il film rientra nel filone del nuovo neorealismo italiano. Parla della storia di due ragazzi della periferia romana, Mirko (Matteo Olivetti) e Manolo (Andrea Carpenzano), che per una casualità, entrano a far parte di un clan di malavitosi, pordandogli via la loro gioventù, rendedoli meno umani e incapaci di relazionarsi con il resto del mondo. La terra dell’abbastanza suona bene agli autori, è un titolo molto evocativo.

Matteo Olivetti

Togliere la vita ad una persona, inevitabilente ti cambia psicologicamente. Crea un distacco da ciò che senti, ed inizi solo ad agire meccanicamente. Il trucco è smettere di pensare, non ci sono più i sentimenti. Questa è la giustificazione che si danno i due protagonisti, che iniziano l’ascesa  verso l’inferno, dovendo fare i conti con la propria coscenza e con una realtà troppo più grande di loro.

Questo crea dei conflitti con le dinamiche familiari. I due registi scelgono di seguire di più il punto di vista di Mirko, ed esplorare il rapporto madre-figlio, che nel racconto si trasforma da amore ad odio, culminando in una violenza distruttiva, non solo fisica ma anche mentale.

Molto ben descritti anche le figure dei genitori, interpretati da Max Tortora e Milena Mancini , che hanno dichiarato di aver accettato la parte per l’autenticità del racconto.

Max Tortora e Andrea Carpenzano

Il produttore Giuseppe Saccà (Pepito Produzioni), ha dichiarato che è stato subito rapito dalla storia e dal linguaggio filmico dei fratelli, vicino allo stile di Abel Ferrara, di cui è stato citato “Il cattivo tenente” (1992).

C’è da chiedersi il perché la nostra natura è sempre di più affascinata dal male. Siamo stati capaci di costruire una società che non è più a misura d’uomo. Non siamo più in grado di sentire, di ascoltarci, di mettere la nostra umanità prima dei nostri interessi. Eppure tutto questo accecamento, questa cattiveria, porta solo a vivere miseramente, senza riuscirsi a godere realmente le gioie che la vita ci può  dare. La perdita dell’innocenza dei due ragazzi è la grande colpa di tutto questo.

Il film uscirà nelle sale giovedì 7 giugno 2018 distribuito dalla Adler Entertainment.

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About Elena Tenga (18 Articles)
Esperta di critica cinematografica ed ideatrice della rassegna Cinema d'Autrice
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