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La virtù di Checchina strepitoso successo al teatro Planet

Viene messa in scena, dal 17 al 19 gennaio 2020, il grande romanzo di Matilde Serao,la virtù di Checchina, per la regia di Donatella Zapelloni e la “meravigliosa” interpretazione di William Ansaldi.

William Ansaldi è un attore poliedrico inizia la sua carriera artistica a solo nove anni in Liolà di Pirandello ed interpreta Caliddu, figlio proprio di Liolà. Prosegue la sua carriera e formazione artistica tra Sicilia e Roma che rimane la sua fissa dimora. Tra gli ultimi lavori: La vedova scaltra di Carlo Goldoni in un inedito adattamento per dieci personaggi e due soli attori;  E allora rido! One man show…o quasi, spettacolo che ha avuto oltre trenta repliche in tutta Italia; Il carnevale degli insetti di Stefano Benni con la “Compagnia Godot” di Ragusa; Le lido, il musical (con la straordinaria Claudia D’Ottavi); Napoli punto e virgola (che mi ha dato l’onore di dividere il palco con Iaia Corcione), e poi ancora Cabaret-musical, Quaranta e non sentirli, Homenaje a Garcia Lorca.

Questa è la seconda replica di questo spettacolo che lo vede assoluto protagonista, difatti William si esprime in un monologo dove, con piccoli stratagemmi nel vestiario, interpreta tutti i personaggi del romanzo della Serao. Questo romanzo approda con William per la prima volta a Teatro, narra le vicende di una donna Checchina che si sviluppano in un ambiente borghese di fine Ottocento. E’ una donna infelice, in una vita che la comprime, con un marito avaro che non la soddisfa. Tutto tace fino a quando non appare nella vita di Checchina addirittura un marchese, il bel marchese d’Aragona che le fa delle avanches. Ma lei non è scaltra come Madame Bovary, William la rappresenta come “un goffo tacchino” che girovaga tra le stanze della sua casa.

Il nostro attore trasforma un piccolissimo spazio che è il palcoscenico del Planet in una vastità, come il più bravo degli attori shakespeariani. Vi è in Checchina la consapevolezza di «non avere niuna di quelle cose che servono all’amore», al contrario della sua amica Isolina che sa gestire, al meglio, le sue svariate “tresche”. E’ William che rende unica Checchina interpretando anche Isolina, con il cambio di un semplice grembiule e intessendo fantastici dialoghi tra le due. Un’interpretazione multipla, con diversi personaggi che sono le ombre, le proiezioni mentali della protagonista .

Cosi afferma la regista Donatella Zapelloni “La virtù di Checchina è forse il testo più felice della Serao, che con grande intuizione il nostro interprete ha scelto per riappropriarsi delle scene troppo a lungo abbandonate. William Ansaldi torna – e torna alla grande – con un testo impegnativo da un punto di vista ritmico e dalle occasioni interpretative multiple. Un piacere metter mano a questo ottimo adattamento per un solo attore, renderlo fruibile per il teatro: una nuova opportunità, per me, di esprimere al massimo l’aspetto un po’ visionario di un concerto di personaggi al limite del grottesco. L’ingenuità, la freschezza e la sensibilità di Checchina si mescolano abilmente alle intrusioni dai caratteri ora forti, ora invadenti di quanti popolano la sua casa. Una carrellata di voci, duetti, azioni, condite da coreografie evocative e suggestive, danno alla pièce, apparentemente monologante, un taglio brillante ed eclettico, a tratti anche poetico, rendendo il palco gremito di attori.

Uno spettacolo che saprà far parlare di sé.”

 

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