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Presentazione del libro “NON SENTIRE IL BUIO”, di Fabio Morici @ARION/FELTRINELLI di Roma

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La presentazione del Romanzo

Sono stato alla presentazione del libro “NON SENTIRE IL BUIO” di FABIO MORICI presso la libreria Arion Feltrinelli a piazza Cavour, edito da David and Matthaus Edizioni

Moltissimi gli intervenuti ad ascoltare le parole dell’autore e la direzione della presentazione del libro affidata all’ironica e divertente madrina dell’evento MICHELA ANDREOZZI.

Parliamo dell’autore: impegnato nel mondo dello spettacolo scrive e recita da sempre. La sua passione nasce da giovanissimo quando si divertiva a scrivere sceneggiature per sé stesso al fine di realizzare con i suoi amici piccoli mini cortometraggi con le prime telecamere possedute. Si dilettava anche e soprattutto alla stesura di piccoli racconti. Da sempre con la penna in mano, quindi, nutriva già da allora forte passione anche per la recitazione, mestiere con il quale è poi emerso. La sua carriera da attore infatti parte dal 2005 passando all’inizio dal teatro fino ad arrivare al cinema e alla televisione.

Partecipa anche in radio come autore mettendo bene in campo la sua volontà di studiare e migliorare la sua dote di sceneggiatore e scrittore. Scrive e pubblica il suo primo romanzo “APPENA IL TEMPO DI ANDAR VIA” nel 2013 e da lì inizia a sceneggiare per la RAI e per il cinema.

Il Romanzo

Questo secondo romanzo nasce da un travaglio di 10 anni, dopo la fine di una storia che ne è stata l’ispirazione, la scintilla, ma che non ne è da tempo la base narrativa. È invece la storia di tre personaggi IERIN, MEL e LUC. Tre amici che provengono da un orfanotrofio e che si lasciano per andare ognuno per la sua strada, dandosi però appuntamento 25 anni dopo, nell’anniversario della morte di Kurt Cobain, per disseppellire una scatola che avevano sepolto insieme…

Da qui la storia si divide in tre scie diverse che si dipanano attraverso il mondo intero e che spesso si intrecciano toccando sapori diversi.

La madrina ANDREOZZI decide quindi di chiedere a MORICI di descrivere il suo romanzo in 3 parole, mettendolo alla prova con la creazione di quello che in termini cinematografici si chiama PITCH.

Ed egli ci sorprende donandoci le tre parole chiave dei suoi 3 personaggi: udito, olfatto, vista. Il titolo del libro infatti nasce dalla ricerca dei sensi che essi usano e che li definiscono.

Doverosa quindi la prima lettura di un passo che descrive IERIN, letta da MICHELE CESARI. In essa conosciamo un uomo il cui UDITO è alla ricerca continua dei suoni, soprattutto quelli che definiscono la parola “casa”. Attraverso il sesso, l’amore, la natura e la musica IERIN è sempre alla ricerca delle note e del ritmo giusto che ne definiscano il significato. Una continua partenza per nuovi lidi e infiniti arrivi condotti e guidati da un forte legame istintivo.

La seconda lettura invece, eseguita da MARCO FIORINI, ci presenta MEL per la cui filosofia di vita le cose accadono, ma soprattutto si fanno accadere. Il senso guida di MEL è l’olfatto e la sua vita è votata agli odori che lo associano alle cose che usa e alle persone che incontra. Sociale e non introverso per scelta logica, si lega non tanto alla gente quanto ai loro profumi. Ecco così dal suo vissuto il sigaro del padre, l’odore di ammorbidente della madre e la destabilizzante forza della Cannella, che lo fa impazzire dal piacere fino a sentirne personalità e voce.

L’autore FABIO MORICI

A questo punto l’autore ci legge e presenta un passo che descrive LUC. La VISTA è la sua musa. Egli è un fotografo che sa fermare le immagini, che si ritira nella sicurezza della camera oscura, che staticizza le sue emozioni per rendere al meglio le sue foto. Foto che commuovono perché intense, fatte da una mano ed occhio capaci di vampirizzare l’anima dei soggetti e donare uno scatto colmo di vita, di attimi rubati restando nascosti e protetti dall’obbiettivo della macchina fotografica.

Dalla lettura di questi passi emerge il “senso” di questo romanzo: quello di mettere in evidenza che il vissuto di ognuno di noi ha un canale di entrata e di uscita ben definiti, ma diversi per tutti, se non per forma per sfumature.

Ci regala a questo punto una sua lettura, per intensificare questo messaggio, la madrina stessa dell’evento che ci legge il seguente passo (tanto importante da esser diventato la quarta di copertina del libro stesso):

“…per tanto tempo mi son chiesto che senso hanno tutte le cose. Poi ho capito che non ce l’hanno. Glielo diamo noi con i collegamenti che facciamo tra una cosa e l’altra. Legandoci tra di noi, passando l’uno nella vita dell’altro. Lasciandoci addosso delle tracce. Io sono tuti quelli che ho incontrato, tutte le cose che mi sono successe. Il senso è in questa miscela unica. Ognuno di noi è il senso di tutto…”

L’uso dei sensi quindi è fondamentale per dare un significato al nostro vissuto. E la consapevolezza della verità che si raggiunge è che non si può mai raggiungere una piena consapevolezza. Come la ricerca della perfezione assoluta che è impossibile da raggiungere perché sta sempre un passo avanti.

Solo gli altri che verranno dopo di noi, forse, potranno fare un riassunto del tuo vissuto (che può essere comunque interpretato in maniera soggettiva) ma che ti potrà definire in qualche modo.

E solo i sensi ci possono aiutare in questo, fin da piccoli, guidando la nostra formazione di carattere, corpo e vita. Facendoci raggiungere delle sincere verità: perché i sensi non mentono. La mente e lo spirito sì. Molto agli altri e troppo spesso a noi stessi.

Ma i sensi no.

PAOLO RICCI

https://www.instagram.com/p/BhoCFLQnjnC/

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About Paolo Ricci (39 Articles)
Paolo Ricci, nato a Pistoia nel 1972, è un attore e caratterista Italiano; la sua carriera nel mondo dello spettacolo inizia nel 1986 frequentando televisioni, teatri e set. Nel 1998 Paolo Ricci si Diploma come Attore di Prosa alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone” e dal 1999 si trasferisce a Roma. Esordisce agli inizi degli anni duemila interpretando ruoli da protagonista e coprotagonista, primario e comprimario nel cinema (major e indipendente), in televisione (anche come presentatore), nel teatro di prosa e per il teatro per ragazzi. Grazie all'intensa carriera cinematografica, partecipa attivamente al cinema indipendente con lungometraggi, cortometraggi e videoclip musicali; impegnandosi anche in pubblicità, documentari, doppiaggio, radio e speakeraggi. E’ attivo anche nella promozione, direzione artistico/organizzativa di eventi, compagnie teatrali, gruppi di lavoro e laboratori con le sue organizzazioni e piattaforme multimediali (Progetto TANGRAM) che offrono una vetrina di visibilità in tutti i campi dello spettacolo sia a figure emergenti come di confermata notorietà; infine l’attore si dedica anche all'insegnamento della recitazione e dell’improvvisazione. http://www.riccipaolo.it/ - https://progettotangram.wordpress.com/
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