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Quattro chiacchiere con Joseph B.

Giuseppe Campana in arte Joseph B nasce a Carpi(Mo) e cresce a Correggio(Re) in una famiglia di grandi appassionati di musica lirica e sinfonica.

Da bambino impara I melodrammi di Puccini e di Verdi a memoria,e segue sempre il circolo amici della lirica di Correggio.
A14 la svolta ,grazie agli amici ascolta I primi album dei Genesis dei Pink Floyd,e e si innamora in particolare di Sweet Thing,un brano di David Bowie,che giudica tuttora come il piu’ bel brano blues mai ascoltato;
Accetta di entrare come cantante,in una piccola HardRock Band di provincia composta da coetanei,e si esibisce nei cinema nei teatri e nelle feste di provincia.
Joe Vescovi il grande tastierista dei Rainbow ,la band inglese di Ritchie Blackmore,che aveva intenzione di fondare una Heavy Metal Band tutta italiana;stava cercando un cantante,cosi venendo a sapere della potenza vocale di Joseph,scese da salsomaggiore appositamente per andare ad un suo concertino.
Vescovi rimane colpito e a fine concerto convince Joseph a seguirlo nel suo progetto Knife Edge(cosi si chiamera’ il suo gruppo)
Per qualche mese Joseph si trasferisce a salsomaggiore per provare I brani del nuovo repertorio degli Knife Edge tra cui Central Park un brano travolgente.
Arriva pero’ per lui la chiamata al servizio militare e cosi deve lasciare gli Knife Edge,per trasferirsi a Firenze,dove
svolge il servizio civile in sostituzione del militare.Proprio per questo,avendo molto tempo libero,decide di ricominciare a cantare.Conosce tre ragazzi coetanei e insieme formano una Heavy Metal Band metropolitana,che otterra’ un grande successo.
La stampa specializzata (ROCKSTAR / ROCKERILLA/KERRANG)pubblichera’ ottime recensioni su di lui.
Negli anni ottanta assiste ad un concerto Blues di Mike Bloomfield e di Woody Harris,e viene totalmente rapito da quei musicist,e da quella sera decide che si dedichera’ solo a quello stile musicale.
Frequenta corali,sia di musica gospel che di musica rinascimentale.
Suona accompagnato da amici musicisti in tutto il territorio italiano,e le sue edibizioni riscuotono grande stupore grazie alla sua estensione vocale.
Abbiamo raggiunto Joseph B. per fargli qualche domanda.

Come dunque definirebbe questo suo disco? E come si differenzia dagli altri lavori?
Meraviglioso . Riesco ad evadere piacevolmente quando lo ascolto . E’ come sognare. Credo che stavolta mi ci sono immerso completamente e realmente nel Blues.

In che modo ha scelto gli artisti che hanno collaborato a “ME & B.“?
Per ME & B., ho desiderato la collaborazione di musicisti che io amo per il loro talento. Con loro ero legato da una amicizia di molti anni fa. Andrea Braido che io ritengo uno dei migliori chitarristi di tutti I tempi, lo stimavo e apprezzavo grazie agli album che la Videoradio ha pubblicato, e quando ho composto il brano Eva, ho fortemente voluto che fosse lui a suonare la parte di chitarra, proprio perchè lo ritengo il migliore.

Quello che ritiene essere il suo  “particolare pregio” da artista?
Credo che il mio pregio sia quello di non separarmi mai dalla musica. Convivo con note e accordi, da quando mi sveglio a quando mi addormento. A volte nel pieno della notte mi viene in mente un tema e mi alzo e lo vado subito a provare. Credo che sia una passione immensa per la musica.

E’ ancora possibile donare emozioni con la musica? O il pubblico secondo il suo parere è “distratto” da altro?
Amo questa domanda. Ohh si!! è ancora possibile donare emozioni in musica, grazie al cielo! Sarebbe tremendo che non ci fosse piuù nulla di nuovo e di buono da ascoltare. Il mio album “ ME & B. credo che sia la prova che abbiamo in tanti voglia di tornare a quelle emozioni che si provavano negli anni 60”quando si comprava un disco dei Beatles o dei Pink Floyd, o di Eric Clapton.

In quali occasioni i nostri lettori la potranno vedere esibirsi?
Non ho ancora il calendario delle date, ma il prossimo anno sicuramente da Marzo in poi.

Quanta importanza e attenzione da il nostro paese al Blues?
Troppo poca. Quando faccio ascoltare buoni album di musica Blues, vedo anziani musicisti e orchestrali di conservatorio che si emozionano fino a commuoversi, e si stupiscono di non averli ascoltati prima. Questo dimostra che non vi è stata una educazione alla cultura musicale generale ed I primi ad esserne penalizzati sono proprio gli appassionati di buona Musica. Peccato. Sono strafelice di aver avuto al contrario di molti una buona educazione musicale, che mi ha consentito di apprezzare grandissimi artisti anglosassoni e non.

La musica oggi giorno, come si sta sviluppando?
La come tutte le arti la musica è in continua evoluzione Resta fermo il diritto che ognuno può sentirsi libero di ascoltare e di suonare la musica che preferisce.

Quali pensa siano i canali migliori per poter emergere e non dover cadere nell’oramai ordinario Talent di turno?
Certo I talent sono una opportunità che noi non avevamo. Meno male che ci sono I talent show.

Tra le sue innumerevoli importanti collaborazioni…un ricordo…
Ah ne ho tantissimi, pero’ devo dire che ascoltare suonare Andrea Braido, è un privilegio che ho avuto e che intendo rivivere , quando mi rimetterò al lavoro in studio di registrazione. Grande.

Che potere ha la musica secondo il suo pensiero?
Di rendere tutto più sopportabile, di rendere tutto più chiaro, di consentire a chi ascolta di entrare in sintonia con l’ autore di una canzone. Crea un legame fra le persone, purchè abbiano una buona sensibilità.

Progetti imminenti o futuri ai quali sta lavorando?
ME & B. è appena uscito e in questo periodo sono totalmente concentrato nel diffonderlo e nel promuoverlo. Ho ottimo materiale che dovrò realizzare molto presto in studio. Prima però devo pensare a suonare queste meravigliose canzoni contenute in ME & B.

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