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Winterreise di Franz Schubert @Sala dell’Immacolata del Convento dei SS. XII Apostoli in Roma

Mi piacerebbe fare un viaggio d’inverno.
Certo viaggiare d’estate resta la prerogativa per molti ma quante volte ho pensato che anche d’inverno, quando tutti sono impegnati nella vita e nel lavoro di tutti i giorni, sarebbe bello staccare la spina ed andare via senza meta, forse peregrinando per boschi alla ricerca di quella quiete e di quelle emozioni che solo in queste giornate corte, fredde ma intense si possono trovare!
Lo pensò circa 200 anni fa anche Schubert che, lette le poesie di Wilhelm Müller, come gli accadeva anche per altri autori ebbe l’input per creare 24 Lieder con quelle parole che da sole sarebbero rimaste immagini in bianco e nero e trasformando il Wanderer, in una sorta di eroe viaggiatore così come doveva essere concepito in senso romantico.
Si, Schubert aveva questa capacità, mutava qualsiasi frase in immagini tridimensionali a colori, cogliendone gli aspetti estetici più profondi, quelli della bellezza allo stato puro che non necessita di orpelli perché è già sublime nella sua semplicità e qualsiasi aggiunta virtuosistica, oltre che inutile, banalizzerebbe l’essenza del bello.
Dunque domenica 12 novembre presso la Sala dell’Immacolata del Convento dei SS. XII Apostoli in Roma si è rappresentato “die Winterreise” di F.Schubert magistralmente eseguito dal tenore Blagoj Nacoski e dal pianista Alessandro D’Agostini. È bastato chiudere gli occhi e lasciarsi guidare dalle emozioni che i due artisti hanno generosamente dispensato al numeroso pubblico per diventare tutti insieme magicamente compagni di quel
fantastico viaggio nell’arcobaleno delle luci d’inverno.
Fabio Salustri 🎵

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