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Georgie il Musical – Teatro Don Orione

Georgie il Musical

20/21/22 Maggio Teatro Don Orione

Dopo anni di gestazione, ben sei come lo stesso produttore Claudio Crocetti ha sottolineato al termine della prima rappresentazione, finalmente va in scena Georgie il Musical.

Tratto dall’omonimo manga giapponese di Mr. Mann Izawa, proposto sugli schermi italiani dal 1983 sino ad oggi in replica in alcune Tv private, Senso Unico Alternato lo ripropone in maniera fedele alla storia del manga originale e privo delle censure, che seppur anche qui velate, lasciano intravvedere quella storia che tanto abbiamo amato ma che in alcuni momenti lascia perplessi di fronte al ricordo più puritano.

La storia narra della biondissima Georgie, Lady Georgie come si scoprirà al termine della narrazione, contesa tra l’amore dei due fratelli adottivi, Abel ed Arthur Buttman,  nonché del corrisposto amore di Lowel J. Grey, aristocratico inglese di cui Georgie si innamora perdutamente. Amori tragici in quanto destinati alla morte dei contendenti ed ad un finale inaspettato che non rappresenta il classico lieto Georgie il Musicalfine. Torbide invece le scene dell’amore omosessuale di Irwin Dangering nei confronti di Arthur, rapito, incarcerato e torturato nel tentativo di farlo cedere alle sue attenzioni.

Il manga di Georgie, seppur nei ricordi rappresenta una storia per bambini è tutto fuorché un musical diretto al mondo infantile, è un musical che per la psicologia dei personaggi e torbidità della storia, basata su un amore incestuoso successivamente risolto, è diretto ad un pubblico adulto.

Netto il distacco tra la prima e la seconda parte dove si passa da un clima più roseo ad uno nettamente più complesso e forse troppo ricco di avvenimenti nel poco tempo scenico a disposizione, in effetti il secondo atto forse dovrebbe tralasciare qualche particolare per rendere il tutto più scorrevole; nel complesso il musical ha una buona tenuta grazie anche ad alcuni attori davvero interessanti: ottime le interpretazioni di Brunella Platania che sul palcoscenico interpreta Mary Buttman, madre di Georgie, artista completa che oltre a recitare in modo egregio ha una dote canora indiscussa e fortemente espressiva, qualità che la rende sul palcoscenico uno dei personaggi di spicco dell’intero cast; merita davvero di essere citato anche Enrico D’Amore che interpreta Abel Buttman. D’Amore ha doti recitative, versatilità scenica e quella naturalezza interpretativa che promettono future sorprese; infine ma non per importanza non possiamo esimerci dal far notare il personaggio di Irwin Dangering magistralmente interpretato da Maurizio Di Maio che è stato capace di  sorprendere per la ritmicità dell’eloquio, per la  semplice naturalezza del recitato ma sopratutto per una voce che ha saputo trasmettere emozioni e qualità timbriche notevoli.

Un complimento è doveroso al compositore delle musiche del musical, estremamente attinenti alla linea del bel canto nello stile italiano e mai pesanti: Tiziano Barbafiera, al lavoro di riadattamento scenico dei testi, al librettista Diego Ribechini ed infine al resista e coreografo Marcello Sindici.

Poveri gli elementi scenografici, un proscenio e due quinte laterali in bianco e nero, forse per ricordare l’elemento manga, assenza di colori e sfarzi, cosa questa che un po cozza con il ricordo della saga a colori; dei siparietti bianchi, su cui si proiettano immagini rigorosamente in bianco e nero nell’idea evolutiva del disegno realizzati durante lo svolgimento della scena, si alternano durante lo spettacolo. Certamente una scenografia povera di elementi che rendono il musical meno accattivante e forse rendono le scene un po vuote.

Una produzione, quella di Crocetti, che appare al pubblico come un’opera a basso costo anche se specificato agli addetti ai lavori che trattasi di un primo allestimento. Un Musical nel complesso, ardito, piccante, scomodo che forse può essere alleggerito in alcune parti del secondo atto per renderlo più scorrevole ma che senz’altro merita di essere visto.

Alessandro Decadi

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